Regionali Campania, De Magistris: “Non mi candido a governatore. Resto a fare il sindaco di Napoli”

«Ho deciso di non candidarmi a presidente della Regione Campania. Una scelta meditata, difficile, nella quale ho messo da parte anche legittime ambizioni personali ed anche una sfida politica molto interessante come quella di andare a guidare la nostra Regione. Ma ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalità». Così, Luigi de Magistris, annuncia di non candidarsi alla presidenza della Campania. «Il momento è troppo difficile per lasciare la città nelle mani di un funzionario dello Stato senza la legittimazione democratica delle elezioni – precisa il sindaco di Napoli – è un momento in cui bisogna ricostruire la città da un punto di vista sociale ed economico, in cui bisogna dare forza ai cittadini, curare le ferite ma anche dare potenza alle energie che solo questa città sa di possedere».

La sua decisione, dunque, è quella di continuare a guidare la città: «Ho dedicato 9 anni della mia vita a Napoli e le dedicherò anche l’ultimo anno del mio mandato, fino a giugno del 2021. Insieme riporteremo Napoli dove l’avevamo lasciata a febbraio, in vetta nel mondo per energia, cultura, turismo e capacità economica. Ne sono assolutamente convinto ed è per questo – aggiunge De Magistris – che ritengo che in questo momento spendermi in prima persona in una campagna elettorale potrebbe significare un tradimento della città. Ancora una volta nella mia vita una scelta d’amore. Ne sono contento perché amo profondamente Napoli. Così ho cominciato il mio mandato e fino alla fine mi impegnerò solo ed esclusivamente per Napoli e per i napoletani».

Regionali 2020 Campania, M5S e centrosinistra disertano la riunione del Pd regionale

Il Movimento 5 Stelle resta fermo sul nome di Sergio Costa alla presidenza della Regione Campania, tanto da aver disertato ieri il tavolo organizzato dal Partito democratico regionale per definire una strategia comune in vista delle prossime elezioni campane. Anche altre forze in campo, come Sinistra Italiana, Italia Viva e DemA, sarebbe pronte a convergere sul Ministro dell’Ambiente. 

La settimana dovrebbe essere decisiva per la trattativa tra Pd e M5S. Resta da sciogliere il nodo “De Luca”. L’attuale governatore della Campania, infatti, non sembrerebbe affatto disponibile a fare un passo indietro. 

Intanto, la trattativa a livello nazionale tra il reggente del M5S Vito Crimi e il vicesegretario dem Andrea Orlando va avanti. Ma da Napoli i penstellati fanno sapere di non voler cedere su De Luca. L’attuale capogruppo in Consiglio regionale Valeria Ciarambino ha precisato che la loro scelta “è ben diversa da quella di chi oggi impone nomi”.