Elezioni regionali in autunno

Ieri si è tenuto a Palazzo Chigi un confronto serrato tra il premier Conte e i leader dell’opposizione Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Al centro dell’incontro, ovviamente, le misure per rilanciare l’economia. Conte ha tracciato un quadro economico generale e ha proposto “un tavolo maggioranza-opposizione” che si riunisca più di frequente per facilitare l’azione di governo dell’emergenza. 

Durante il faccia a faccia, il premier ha confermato il rinvio a “settembre-ottobre”, comunque in autunno, delle elezioni regionali e comunali previste per la primavera. Ancora da valutare se accorpate in un election day.

Intanto, in Campania la politica è in “quarantena”. De Luca ha mandato in isolamento anche l’opposizione: con i suoi monologhi 

sul rispetto delle prescrizioni durante la pandemia ha monopolizzato la scena scena mediatica, conquistando persino le tv internazionali.

Ordina decreti ancora più pesanti di quelli del governo, invoca l’esercito e promette di mandare i carabinieri con il lanciafiamme alle feste di laurea. Tutto questo gli è valso l’11esimo posto nella classifica dei politici italiani più seguiti sui social. Dal primo marzo a oggi, infatti, Vincenzo De Luca ha raddoppiato i fan della sua pagina Facebook. Perciò aumenta il linguaggio, i monologhi e l’aggressività. Il governatore sa di giocarsi la rielezione sulla gestione dell’emergenza. 

Coronavirus, il governo rinvia le elezioni regionali campane

Il governo potrebbe rinviare le elezioni regionali, a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus. Una nuova bozza del decreto che dovrebbe andare al prossimo Consiglio dei ministri, infatti, prevede tra le ipotesi della presidenza del Consiglio di intervenire sul mandato «degli organi elettivi regionali», che scade entro il 31 luglio 2020, prorogandolo di tre mesi.

De Luca, quindi, potrebbe rimanere in carica sino al 31 luglio 2020. Soltanto qualche giorno fa, il premier Giuseppe Conte, in un’intervista rilasciata a Repubblica escludeva l’ipotesi di un rinvio delle consultazioni elettorali. Ma l’evoluzione della situazione e con l’Italia tutta zona ‘protetta’, appare quasi certo il rinvio delle regionali, anche per garantire l’operatività degli organi regionali in scadenza e superare l’emergenza sanitaria.

Regionali Campania, il Coronavirus e la politica in quarantena

L’emergenza epidemiologica sta paralizzando il Paese. Al punto che molti, dopo lo slittamento del referendum di fine marzo e la decisione della Valle d’Aosta di rimandare le elezioni, hanno dato per scontato il rinvio delle prossime consultazioni regionali in Campania.  

Ma sulla questione è intervenuto oggi il premier Giuseppe Conte, in un’intervista rilasciata a Repubblica, precisando che “al momento non sussiste uno scenario di questo tipo”. 

Intanto riunioni e manifestazioni sono state annullate. I politici campani discutono quasi esclusivamente dell’emergenza epidemiologica. Lo scontro politico si infiamma sui provvedimenti adottati dal governatore Vincenzo De Luca per fermare il contagio.

La capogruppo dei pentastellati in Consiglio Regionale Valeria Ciarambino ritiene “assolutamente inutile e deleteria la sospensione delle attività ambulatoriali in Campania”. Anche Sinistra italiana ha duramente criticato la decisione della direzione generale per la Tutela della Salute della Regione Campania di sospendere tutte le attività ambulatoriali prestate da aziende ospedaliere, istituti di ricerca e Asl, comprese le attività erogate dalle Case di Cura private accreditate.

L’attuale capo dell’opposizione in Consiglio regionale Stefano Caldoro, invece, ha chiesto meno tasse e più risorse per le imprese. 

Infine, Fratelli d’Italia ha proposto di incrementare i posti letto nei reparti di Terapia Intensiva negli ospedali. Il Questore della Camera dei Deputati e presidente della direzione nazionale di FdI Edmondo Cirielli ha lanciato ultimatum a De Luca:  “Intervenga subito, stanzi i fondi necessari per affrontare in maniera adeguata e tempestiva l’emergenza sanitaria prima che sia troppo tardi. Altrimenti il Governo nazionale – come prevede la bozza del decreto legge per il potenziamento del Ssn alle prese con il Coronavirus – nomini un commissario ad acta per la Regione Campania, perché non si può continuare a mettere a rischio, in questo modo, la salute dei nostri concittadini”.

Regionali Campania, Guido Bertolaso: “Non ho nessuna intenzione di candidarmi”

L’ex capo della Protezione Civile, dopo le incessanti voci dei giorni scorsi e le notizie sui giornali, ha chiarito direttamente con un post sulla propria pagina Facebook che non ha nessuna intenzione di candidarsi alle prossime elezioni regionali in Campania: “Se non sbaglio siamo già alla quarta/quinta candidatura ad una presidenza regionale che mi intestano. Vorrei chiudere il totonomi, almeno per quel che riguarda il mio. Non ho nessuna intenzione di candidarmi”.

Regionali Campania, Francesco Pionati (Adc): “Caldoro il candidato migliore”

Un appello ai vertici del centrodestra a non perdere più tempo e dare via libera alla candidatura di Stefano Caldoro viene dalla direzione regionale di Alleanza di Centro di Francesco Pionati. “Aspettare ancora non solo non ha alcun senso, ma rischia di dare un vantaggio tattico agli avversari e ritardare le scelte operative del centrodestra. Chi insiste su questa linea – avvertono i dirigenti regionali del movimento centrista – se ne assumerà la responsabilità dinanzi al corpo elettorale e alla grande famiglia del centrodestra unito. Caldoro resta per Alleanza di Centro il candidato migliore, non solo per vincere ma soprattutto per governare una regione importante e complessa come la Campania. Se qualcuno ha in tasca il “Maradona” della situazione, ne indichi il nome: saremo i primi a sostenerlo entusiasticamente. Ma se, come pare, questa ipotesi non c’e’, non esiste ragione logica di perdere altro tempo”. 

Sul piano organizzativo, Alleanza di Centro e’ pronta con proprie liste, “rinnovate e di qualità, capaci di offrire buon governo ad una regione fortemente in difficolta’ sul piano economico e sociale”. 

Regionali Campania, Sinistra italiana favorevole a un tavolo programmatico regionale

Sinistra italiana accoglie positivamente la proposta di avviare un tavolo programmatico regionale e ritiene che sia giusto individuare il perimetro dello stesso nelle forze che compongono la maggioranza di governo.

Al tavolo, però, avverte il partito guidato da Nicola Fratoianni, occorre invitare, oltre al M5Stelle, anche DemA, il movimento di Luigi De Magistris che ha contribuito all’elezione di Sandro Ruotolo lo scorso 23 febbraio. 

“Il tavolo di confronto può essere utile se non si praticano esclusioni e se non vi sono soluzioni predeterminate da anteporre alla costruzione di una coalizione larga ed inclusiva. Occorre innanzitutto dotarsi di un metodo che renda possibile un confronto inclusivo allo scopo di costruire una proposta credibile. Soltanto all’esito di questo percorso – dichiarano gli esponenti di Sinistra Italiana – riteniamo possa individuarsi la figura in grado di operare una sintesi efficace. Occorre dunque che tutti  mettano da parte chiusure e arroccamenti per muoversi senza steccati alla costruzione di un’alleanza larga n grado di battere la destra. A queste condizioni Sinistra italiana è pronta a fare la sua parte”.

Regionali Campania, Stefano Caldoro non si sbilancia sulla sua ricandidatura

Stefano Caldoro, davanti ai cronisti di “Voce di Napoli”, non si sbilancia sulla sua ricandidatura. Ma ricorda, anche senza averlo chiesto, di essere stato indicato come candidato del centrodestra alla guida della Regione Campania.

L’attuale capo dell’opposizione in Consiglio regionale è prudente: “Ci sono delle dinamiche che riguardano i partiti nazionali, lo scacchiere elettorale non riguarda soltanto la Campania, occorre pertanto capire cosa succederà anche nelle altre regioni. Attendiamo, quindi, che questo nodo venga sciolto”. 

A chi invoca un rinnovamento politico, Caldoro ha ribadito di essere un sostenitore di questa tesi, purché avvenga in un confronto aperto: “Bisogna trovare una sintesi: scegliere se il candidato deve avere esperienza, oppure no”. 

Poi Caldoro è intervenuto su alcune questioni affrontate da De Luca, bocciando le scelte dell’attuale governatore. In particolare, il capo dell’opposizione ha definito il concorsone della Regione Campania una “mega truffa” perché il merito è del governo: “La Regione ha deciso di gestire, attraverso il Formez, un concorso che normalmente compete ai comuni. Non è quindi un Piano lavoro, ma una misura burocratica, che può anche essere complicata perché, se i concorsi li gestiscono i comuni li fanno meglio e prima, se fai le grandi procedure, come nel caso della Campania, i concorsi si bloccano”.

Sul fronte sanitario, Caldoro ha precisato che la sua amministrazione, al pari di quella attuale, ha colmato il disavanzo e chiuso con il pareggio di bilancio. “A me però – ha sottolineato l’ex governatore – è toccato il compito di sanare il debito, attraverso misure fiscali e tagli”.

Un altro fallimento di De Luca, secondo Stefano Caldoro, riguarda il settore dei rifiuti: “è paradossale quello che è accaduto in Campania: De Luca e De Magistris si sono accusati a vicenda di responsabilità sull’emergenza rifiuti. Ma la cosa più assurda è che De Luca aveva promesso di realizzare circa 20 impianti per il trattamento della spazzatura e non se ne vede neppure l’ombra”.

Antonio Iannone nuovo Commissario Regionale di Fratelli d’Italia in Campania: “Prepariamo lo sfratto a De Luca e al PD”

“Cercherò di profondere ogni sforzo affinché Fratelli d’Italia sia protagonista dello sfratto a De Luca e al PD in Campania: un fallimento completo per quello che riguarda il lavoro, la sanità, l’ambiente, i trasporti, l’agricoltura, il turismo, la spesa dei fondi comunitari”. Lo afferma Antonio Iannone, ringraziando Giorgia Meloni per la nomina a Commissario Regionale di Fratelli d’Italia in Campania. “È un grande onore –continua Iannone- ed una grande responsabilità che si aggiunge ai molteplici impegni che già ho quale Parlamentare. Non meno importanti saranno le Elezioni Comunali che riguarderanno tanti grandi comuni della regione. Costituiremo una squadra che gestirà al meglio questa fase elettorale, per cambiare veramente la Campania e fare grande il progetto politico dell’unica Destra, quella di Giorgia Meloni”.

Regionali Campania, Imma Vietri si candida alle elezioni regionali

L’ex portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Imma Vietri ha annunciato sul suo profilo Facebook di candidarsi alle prossimi elezioni regionali: “La scelta di candidarmi al Consiglio regionale rappresenta per me la possibilità di proseguire il lavoro svolto in questi anni a favore del territorio contribuendo anche con il mio impegno a realizzare un progetto di reale cambiamento per la regione Campania”. 

Nello stesso post, Vietri ha rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo commissario provinciale di Fratelli d’Italia Giuseppe Fabbricatore e ha ringraziato i vertici del partito Giorgia Meloni, Edmondo Cirielli e Antonio Iannone per il suo precedente incarico alla guida del partito a livello provinciale. 

Infine, la candidata al Consiglio regionale ha rivolto un ringraziamento ai dirigenti, agli amministratori e al momenti di Gioventù Nazionale per il supporto nelle attività e nel radicamento del partito su tutto il territorio provinciale di Salerno.

Regionali Campania, Luigi De Magistris: il centrosinistra senza demA non vince

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, davanti alle telecamere di Televomero, ieri ha commentato ancora una volta la vittoria di Sandro Ruotolo alle elezioni suppletive al Senato nel collegio uninominale di Napoli 7, organizzate dopo la morte del senatore del M5S Franco Ortolani, rivendicando il successo del “metodo” unitario delle forze del centrosinistra, in particolare del Partito democratico e del Movimento demA: “Mi auguro che questo metodo, vincente e continente, si possa riproporre anche per le elezioni regionali”. Ma nel centrosinistra ancora non si discute di alleanza. A questo proposito, De Magistris ha sottolineato che in Campania, e in particolare a Napoli, “il centrosinistra senza demA non vince, per cui bisogna costruire una coalizione e individuare un candidato che unisca tutti”. De Magistris, però, esclude categoricamente il nome di Vincenzo De Luca. 

“Allo stato attuale però – ha precisato il sindaco di Napoli – più che il Partito democratico, pare che sia il Movimento 5 Stelle a non voler fare alleanze per le prossime elezioni regionali. Una scelta negativa che metterebbe a rischio il M5S, perché potrebbero perdere in tutte le regioni e mettere a dura prova la tenuta del governo”.